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Brief info

8 anni fa lasciai Gallarate e l’università nel mezzo degli studi con un bagaglio pieno di voglia di vivere una nuova esperienza e conoscere nuove culture e mi recai con un mio amico a Londra.
“Omnia rerum parva principia sunt” dicevano i romani, e anche la mia avventura partii con un lavoro umile, lavorando per una piccola impresa di consegne in Wells street: la mia proattività e presenza costante, unite a un buon customer care mi permisero di mettermi in evidenza, e insperatamente di ottenere un riconoscimento a livello nazionale come miglior corriere d'Inghilterra nel 2015 da parte della National Courier Association.
Di lì a poco venni notato da DHL, che intenzionata a dare un'immagine “green” alla propria Azienda, mi assunse a capo della sezione “cargo bike” appositamente creata per lo scopo: fu così che in central London le bici gialle diedero subito prova di una mobilità e produttività sconosciute ai piu' convenzionali van.
Fu un successo: la cooperazione tra van e bici permetteva un'efficienza notevole, con risparmi di tempo, costi di trasporto e non per ultimo di emissioni di co2.I competitors non poterono far altro che imitarci e fu l'invasione di cargo bike a Londra: lo stesso D.F.T. (l'equivalente del Ministero dei Trasporti)-presso gli uffici del quale mi recavo spesso per consegnare documenti-iniziò a interessarsi a questo genere di bici e a intravederne le potenzialità, e non esitò a comprare alcuni esemplari per i propri scopi.
Non solo, rivendettero l'intero layout delle strade di Westminster (dove consegnavo) e durante i primi mesi della pandemia, approfittando del lockdown, allargarono sensibilmente la corsia riservata alle bici (cycle lane): la bicicletta si è ripresa Westminster, e l'idea vociferata da alcuni di rendere Oxford Street e alcune zone centrali di Londra riservate a pedoni e ciclisti sta prendendo sempre più piede.

Nel frattempo nel 2018, fondai con un mio amico il “Gnocchi Shop”, uno street food business con il quale tentammo di far conoscere gli gnocchi agli inglesi: con nostra sorpresa la scoperta fu solo da parte di pochi...i potato dumblings sono qualcosa di rinomato, specialmente nella West End,e la strada era già “spianata” in qualche modo, ma non battuta da molti...in breve tempo diventammo il primo risultato disponibile se si fosse cercato “gnocchi London” sul web... un altro piccolo orgoglio personale...
Dopo 2 anni di mercati ed eventi, io e il mio socio decidemmo di prendere 2 strade separate e dopo che la pandemia colpi severamente decisi di ritornare a Gallarate.

Quella che mi si presenta oggi è un’opportunità di cercare di replicare a Gallarate alcuni tratti caratteristici di Londra -spaziando dalla viabilità alla vita di comunità vissuta alla anglosassone per 8 anni- che ritengo essere socialmente/tecnologicamente piu' sviluppati rispetto a quelli riscontrabili sul nostro territorio.
Il mio non vuole essere un invito a copiare spudoratamente il modello inglese, ma a prendere spunto dal buono che lì vi ho colto, consapevole che le differenze socio-culturali ed economiche sono notevoli... per una Gallarate più verde e vivibile!